| Quella domenica mattina
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| Una brezza malinconica soffiava dal mare.
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| Il pensiero di odissee lontane,
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| Viaggiatori in cerca di emozioni forti a cui approdare.
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| Soppravvivero al tumulto delle tue parole,
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| A sud est,
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| Ai margini, nel buio, … del sole.
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| Ed aspetterò la sera, agghindata di brillanti,
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| Verresti a guardare le stelle?
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| Spiegami in fondo che senso ha Aspettare l’estate per poi rimpiangere il freddo dell’inverno
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| Dove il cielo è più terso,
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| Il sapore dell’inverno.
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| Quella domenica mattina
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| Accettavo senza accorgermi un invito al dolore.
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| Un tripudio di onde anomale agitava l’orizzonte,
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| Non avevo che me stessa e una ridente imbarcazione.
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| Sopravvivero al tumulto delle tue parole,
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| Sopravvivero.
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| Spiegami in fondo che senso ha Aspettare l’estate per poi rimpiangere il freddo dell’inverno,
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| E gli odori che non risvegliano i sensi
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| E le anguste giornate, sempre brevi, che senso ha Ostinarsi a reprimere un desiderio e lasciarlo alla porta, fingendo l’assenza,
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| Ed ancora una volta, non saper dire
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| Basta.
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| Quella domenica mattina
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| accettavo senza accorgermi un invito al dolore. |