Testo Uomini Col Borsello - Elio E Le Storie Tese

Uomini Col Borsello - Elio E Le Storie Tese
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone Uomini Col Borsello , di -Elio E Le Storie Tese
Nel genere:Поп
Data di rilascio:11.06.1992
Lingua della canzone:Italiano
Limitazioni di età: 18+

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Uomini Col Borsello
«Al principio dei tempi il dio Budello decise di far dono ad ogni uomo ed ogni
donna di borselli e chiavi di borsello in numero eguale: borselli agli uomini,
chiavi di borsello alle donne.
Fece tuttavia in modo che ad ogni borsello
corrispondesse una sola chiave e viceversa, poi li confuse gettandoli sulla
terra.
Da allora gli esseri umani di sesso opposto si cercano senza posa,
nella speranza di trovare colui, o colei, che il fato destinò ad essere loro
compagno per la vita
Leggenda iberica, XVII sec
Ragazza che limoni sola, denoti spigliatezza
Tant'è che c'è chi invidioso ti sussurra così: bea mona
(che in veneziano vuol dire
Che se te guanto e te scaveso in quatro tochi che no ti mia ca te capisse un
casso etc.)
Vai, Riccardo
Il ragazzo spigliato col borsello che tal può definirsi
Lui lo sa che il borsello contiene quel bisogno d’amore che hai tu,
ragazzina spigliata che limoni da sola
C'è un amore in ogni borsello
Se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui
Raggiungi il parco Capello col Tuttocittà
Lì trovi un drappello di uomini col borsello
Ma lui reggerà un cartello con scritto SONGHE IE
Ragazza che limoni sola, fermati un momento e ascolta
Ti ricordi quel ragazzo, ieri al Parco Capello, che ti guardava negli occhi
senza parlare?
Quel ragazzo songhe ie
Ragazza che limoni sola, limona con fierezza, Sento che tu, dio bonino
Puoi fare breccia nel cuore di un innamorato
Con gli occhi di Ben Turpin: lui per te ha progettato un borsello di vero
budello
Frena quel tuo mulinello
Ragazzina, io ti vedi già donna;
sarà l’effetto del budello
C'è un amore in ogni borsello
Se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui
Ritorna al Parco Capello, lo troverai là
Ma in quel capannello di uomini col borsello
Lui solo lo avrà in budello, e gli altri in finto bue
In finto bue, in finto bue, in finto finto finto finto finto bue
O ti fia menitea da soa, faghe veder tuti che ti se sgarszoa;
So al Parco Capeo, so sempre a tracoa, el me ripien te fa goa;
Versime co a ciave che ti ga in cor, fumite un spineo, fame far l’amor
L’amor sfacià che nisuni te ga dà, sora go un carteo con scrito so el più beo
Ciuke va de bone parchè se un furegon, mi so qua co Elio scavesà e me faso un
trombon
Oooooo iiiiiiii
Era un luminoso pomeriggio d’aprile e i due giovani Giorgio e Piero si
incontrarono nella radura di Sherwood.
I ragazzi subito incrociarono i loro
peni in segno di reciproca stima, quando sui loro visi stupefatti si dipinse lo
stupore.
Uno dopo l’altro scoprirono di avere dietro di loro Lady Marian.
La ragazza emise un squassante e forte peto.
Quando cominciò a correre,
rossa in volto, i due ragazzi videro un peto dietro l’altro, sempre più
potente, e capirono di essere caduti in una trappola

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