| Gli intellettuali sono razionali
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| Lucidi, imparziali, sempre concettuali
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| Sono esistenziali, molto sostanziali
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| Sovrastrutturali e decisionali
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| (Parlato) Poi dicono, gli intellettuali. |
| È chiaro, siamo su un altro livello.
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| Loro vanno lì, si picchiano coi fascisti, con la polizia. |
| Cosa risolvono?
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| Non scavano, sono grossolani. |
| Io sono anche magro. |
| Diffido della gente robusta.
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| Gli operai. |
| No, intendiamoci, io sono più a sinistra di loro. |
| È che tanto non
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| si può far niente. |
| Toh! |
| Un po' di vento. |
| E questa foglia che mi batte su un
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| occhio… Agire, dicono, bisogna agire. |
| Che fastidio, questa foglia…
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| Bisogna vedere come si agisce e se si può agire. |
| Intanto batte, eh…
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| Cosa posso fare? |
| Niente, non c'è niente da fare
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| Gli intellettuali fanno riflessioni
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| Considerazioni piene di allusioni
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| Allitterazioni, psicoconnessioni
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| Elucubrazioni, autodecisioni
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| (Parlato) Che fastidio, questa foglia. |
| Batte sempre più forte. |
| Cosa posso fare?.
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| . |
| Niente, non c'è niente da fare
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| Va a finire che perdo l’occhio |