Testo Menousis - Irene Papas

Menousis - Irene Papas
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone Menousis , di -Irene Papas
Canzone dall'album: Odes
Nel genere:Поп
Data di rilascio:31.12.1978
Lingua della canzone:esperanto
Etichetta discografica:Cobalt Music - Helladisc S.A. (GR)

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Menousis (originale)Menousis (traduzione)
O Menousis, o Mpirmpilis ki o Memet agasMenousis, Mpirmpilis e l’aga Memet, fiere aquile della sera,
Sto krasopoulo pigenanAndavano là, dove il vino ha riflessi d’ambra nella brocca,
Gia na fan na piounPer saziarsi, per bere, e sprofondare nei sogni che bruciano le labbra,
Ki pou troganE mentre divoravano la notte come pane fragrante,
Ki pou pinanE mentre il vino scorreva come un fiume che non trova riposo,
Ki pou glentaganE mentre la gioia rideva dentro le coppe colme di stelle,
Kapios epiase kouventaQualcuno intonò parole come venti che piegano i cipressi,
Gia tis omorfesRaccontando di bellezze — miraggi che ardono nell’ombra,
-Omorfi gineka pou' xis, vre Memet aga— Bella donna che posseggo, Memet agha, fiore sotto la luna,
-Pou tin ides?— Dove l’hai veduta, in quale specchio si rifrange il suo passo?
Pou tin kserisCome la conosci, tu che scruti tra le nebbie del cuore,
Ke ti mologas?E perché lasci cadere simili confessioni come pioggia sulla cenere?
— Xthes tin ida— Ieri l’ho vista, trasparente come l’acqua tra i vetri,
Sto pigadiAl pozzo, dove si riflettono le nuvole erranti,
Ki evgaze neroE attingeva acqua — la sua mano era un raggio tremante,
Ke tis zitisa filakiLe ho chiesto un bacio, tremando come foglia nell’uragano,
Ke mou to' doseE me lo diede, leggero come il volo che sfiora la sera,
O Menousis, methismenosMenousis, ebbro, fu trafitto dal morso dell’ombra,
Pai tin esfakseE andò a colpirla, la sua lama assetata di brina,
To proiAll’alba, quando il cielo è di cenere e rose,
KsemethismenosQuando il vino svanisce e il sangue si fa ghiaccio,
Pai tin eklapseE andò a piangerla, in silenzio, tra i rami che stillano rugiada,
— Siko, papia m'— Alzati, mia anatra, piuma che trema sul lago,
Siko, xina m'Alzati, mia oca, carezza dorata del mattino,
Siko ki alakseAlzati, muta le tue penne — indossa la luce nuova,
Na se doun ta palikariaChe i giovani possano vederti, statua di rugiada e fuoco,
Ke na xeronteE che gioiscano, come il sole che accende la spuma.

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