| Questa è la storia di due angeli dalla pelle scura
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| Denti spezzati, occhi verdi, un’anima pura
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| Un sorriso che sa di rassegnazione, ma non importa
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| In un mare di palazzi grigi sembra acqua sporca
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| Due caratteri chiusi, ma si piangeva per un film
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| Sognare d’essere i padrini dei nostri figli
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| Persi nei ristoranti sul lungomare
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| E poi dirgli che è tutto frutto del lavoro duro e del conservare
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| Palazzi abbandonati, buttiamo giù una parete
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| Poi costruiamo un camino con le sue pietre
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| Cucinare e ubriacarsi fino al mattino
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| Il nostro stomaco urlava più della gola, passa il vino e lo spino
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| Una Peugeot rubata la nostra seconda casa
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| Ci tagliavamo coca e spesso ci si scopava
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| Puzzava d’umido, il finestrino non si chiudeva
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| Guidava lui, lo sterzo pesante non mi piaceva
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| Sempre in cerca di femmine, rispettosi dei gangster
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| Generosi nel spendere, fatti sempre di Heineken
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| Mai scambiati una donna, neanche in un’orgia
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| Gli dissi preoccupato: «Lascia stare quella troia»
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| Il suo ragazzo a giorni esce, è uno che conta
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| Sua madre ha letto tutti i suoi messaggi sopra al Nokia
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| Ma non c'è tempo per pensare nè fare una scelta
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| Dio capirà e cambierà tutto alla svelta
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| Quel giorno entrammo in macchina, non attiriamo i vigili
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| Ci fermiamo al rosso come persone civili
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| Parcheggiamo nel parcheggio della Standa
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| Abbiamo l’alibi della spesa contro i video della banca
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| Non avevamo ucciso ma conosciamo la prassi
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| Basta un colpo da vicino e poi via a piccoli passi
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| Entriamo vestiti tipo agenti Tecnocasa
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| Lui spara in aria mentre prendo i soldi dalla cassa
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| La direttrice è sexy è rimasta ferma a fissarmi
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| Le manderò dei fiori, un biglietto per perdonarmi
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| Andiamo via con calma, un amico poliziotto ha detto
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| Che abbiamo almeno mezz’ora per farla franca
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| Ci fermiamo a un bar, l’adrenalina dopo il rischio
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| Ci meritiamo almeno un bicchiere di whisky liscio
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| Lui fa: vieni a casa tra un po ti aspetto per brindare
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| C'è una ragazza che ti vogliamo presentare
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| Ok ne approfitto compro due voli per Cipro
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| Ho voglia di lasciarmi tutto 'sto schifo alla spalle
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| Forse non per sempre ma almeno per quest’estate
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| Ma quando arrivo sul posto la sua sorpresa è più grande:
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| …giaceva in un pozzo di sangue insieme alle altre
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| Una sul divano e l’altra con la testa dentro il water
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| Non riuscii neanche a dirgli che eravamo al telegiornale
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| Bagno un fazzoletto nel suo sangue per ricordare.
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| Si beve per dimenticare, si fuma per immaginare
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| A cento all’ora su una stradale, andrà come deve andare
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| Si beve per dimenticare, si fuma per immaginare
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| A cento all’ora su una stradale, andrà come deve andare
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| Essere nati qua per noi è fonte d’orgoglio anche se
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| Nascondiamo uno scoglio di coca dentro il portafoglio
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| Anche se questa terra ci distrugge e noi lo permettiamo
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| La sofferenza forse è ciò che meritiamo
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| Ho fatto l’ambulante, vendevo palloncini in strada
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| E approfittavo per guardare una stella se uno volava
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| Mi accusi di vendermi l’anima per due collane
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| Vedi il diavolo nei soldi, io lo vedo nella fame
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| Notti insieme ai killers a chiedersi se poi eravamo
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| Così diversi, introversi, persi ma connessi
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| E se la morte è un mistero, è anche l’unica certezza
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| Provai a colpirlo senza calcolare la sua altezza
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| La vita è una foto, sei un negativo per poi svilupparti
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| Ma chi siamo per dubitare del destino e suoi piani?
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| Mi chiedo se fossi nato in altri posti: cosa sarebbe successo?
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| Cosa avrei fatto di diverso?
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| Si beve per dimenticare, si fuma per immaginare
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| A cento all’ora su una stradale, andrà come deve andare
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| Si beve per dimenticare, si fuma per immaginare
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| A cento all’ora su una stradale, andrà come deve andare |