| È un mattino fantastico
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| Farei colazione con le amiche
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| Mi ricorderò di noi
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| Il giorno in cui ci sarà un guerra
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| Per ora le cose rimangono uguali a sé stesse
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| Una donna riposa distesa, che odiosa
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| Il suo odore mi arriva e mi uccide
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| Mi sembra normale, la faccio sparire
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| Un fulmine raggiunge il corpo del guardiano
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| Le tue parole sono lentamente piano
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| Se non ti muovi il suo sorriso sfumerà
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| Fracassagli le ossa e il tempo tornerà
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| Sotto forma di palestre artificiali nere
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| Che tempi erano quelli in cui dovevo bere
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| In cui gli innamorati erano brutti insieme
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| I vecchi erano risparmiati dalle pene
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| Un attimo e ritorno sono stato a casa
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| Il mio tragitto è stato trasformato appena
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| Dal modo in cui un bambino mi ha riconosciuto
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| Sul volto suo mi appare il viso di un drogato
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| È un momento fantastico
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| Quello in cui mi siedo a pranzo e rido
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| Mi ricorderò di voi
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| Nella notte in cui avrò partorito
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| Ma poi l’orologio non torna a girare
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| Le ore non vogliono neanche passare
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| Mi passa la voglia di fare qualcosa
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| Mi chiudo in un freezer o in una tagliola |
| Un fulmine raggiunge il corpo di un gabbiano
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| Le tue parole sono lentamente «ti amo»
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| Se non mi muovi, il mio fucile sparerà
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| Distruggigli la testa, tanto rivivrà
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| Sotto forma di casette artificiali nere
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| Che tempi erano quelli in cui dovevo fare
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| In cui gli innamorati erano orrendi insieme
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| E i vecchi erano parte delle proprie pene
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| Un attimo e ritorno, sono stato in chiesa
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| Il mio tragitto è stato proclamato accusa
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| Dal modo in cui il bambino si era preoccupato
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| Direi che aveva visto il volto di un drogato |