| Era per questioni condominiali e sentimentali
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| Per disegnarti sulla schiena delle strisce pedonali
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| Per distruggere una fabbrica perché troppo malinconica
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| Era per i tuoi occhi all’ufficio degli oggetti smarriti
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| Fare l’amore nei container, tra i file di ricordi
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| E non poterti raggiungere perchè ci sono le targhe dispari
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| E i nostri venerdì neri
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| I tuoi miracoli economici
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| E i lunedì difettosi
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| E accompagnami a raccogliere i petardi che non sono esplosi
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| Il nostro scambio d’organi ha imbrattato le pareti, dobbiamo ridipingerle
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| E andremo a prendere freddo da qualche parte
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| E andremo a prendere freddo da qualche parte
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| Era per questioni condominiali e sentimentali
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| Per gli scontri tra gli interregionali e i treni merci
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| Per i diluvi universali dei tuoi pianti
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| Era per l’alta marea nei nostri sguardi
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| Per i cieli dipinti con i pennarelli scarichi
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| E altri cieli coperti dai copertoni bruciati e dai tuoi sbattimenti
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| Dai nostri martedì magri
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| Dai tuoi voli aerei economici
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| Da altri lunedì difettosi
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| E accompagnami a raccogliere i petardi che non sono esplosi
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| Il nostro scambio d’organi ha imbrattato le pareti, dobbiamo ridipingerle
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| È l’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici
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| È l’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici |