| Io e te abbiamo sempre vissuto in un mondo austero
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| Solo tre o quattro cose passano la tua censura:
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| Sesso e violenza e foto di gatti e affetto brutale
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| Sparato in faccia come aria compressa
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| Ma basta che mi prometti di andare in giro
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| Con la pistola per difendermi
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| E di tagliarmi la carne da mangiare nel piatto, come Vera Nabokov
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| Da quando ho un tour e un lavoro e la gente che amo sta male
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| Io da solo non ci riesco più
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| E non è avere vent’anni, e non è avere gli esami
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| E poi, di notte, ci divertivamo
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| Gli altri pensavano che litigavo
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| Ma su Whatsapp c’era un sacco di spazio
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| Per le nostre tre o quattro cose del cazzo
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| Ricorda che mi hai promesso di andare in giro con la pistola per difendermi
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| E di tagliarmi la carne da mangiare nel piatto, come Vera Nabokov
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| Da quando ho un tour e un lavoro e la gente che amo sta male
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| Io da solo non ci riesco più
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| E non è avere vent’anni, e non è avere gli esami
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Ricorda che mi hai promesso di andare in giro
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| Con la pistola per difendermi
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| E di tagliarmi la carne e farmi addormentare, come tre o quattro anni fa:
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| Da quando perdo capelli e non so che devo fare
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| Io da solo non ci riesco più
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| E non è avere gli esami, e non è avere vent’anni
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più
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| Fidati, è qualcosa in più |