Traduzione del testo della canzone Zenith - Kavinsky, Olivia Merilahti, Morgan Phalen

Zenith - Kavinsky, Olivia Merilahti, Morgan Phalen
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone Zenith , di -Kavinsky
Canzone dall'album: ZenithReborn
Nel genere:Электроника
Data di rilascio:24.03.2022
Lingua della canzone:Inglese
Etichetta discografica:Record Makers

Seleziona la lingua in cui tradurre:

Zenith (originale)Zenith (traduzione)
I lost the pictureHo perso l'immagine
I can feel it fading out my memoryLa sento svanire dalla memoria
Though I rememberAnche se ricordo
When the moon was shining down on you and meQuando la luna splendeva su noi due
Dream, it's all overSogno, è tutto finito
I've been waiting for another sight to seeAspettavo un'altra visione da vedere
Chills on my shoulderBrividi sulle spalle
And I wish I was the only one to leaveE vorrei essere stato l'unico ad andarsene
We once were electricUn tempo eravamo elettrici
Now we're flatlinedOra siamo piatti
We're running too late andSiamo troppo in ritardo e
Running out of timeIl tempo sta finendo
You're getting colderTi stai raffreddando
But I know you're still out there in the hazeMa so che sei ancora là fuori nella foschia
Now that I'm olderOra che sono più grande
I keep thinking 'bout the void all dayContinuo a pensare al vuoto tutto il giorno
I know it's overLo so che è finita
I can see you walking off the silver screenTi vedo uscire dal grande schermo
It makes me wonderMi fa chiedere
Will I ever make it to the final scene?Arriverò mai alla scena finale?
We once were electricUn tempo eravamo elettrici
Now we're flatlinedOra siamo piatti
We're running too late andSiamo troppo in ritardo e
Running out of timeIl tempo sta finendo
We once were electricUn tempo eravamo elettrici
Now we're flatlinedOra siamo piatti
We're running too late andSiamo troppo in ritardo e
Running out of timeIl tempo sta finendo

Significato della canzone

"Zenith" di Kavinsky e Morgan Phalen è una ballata elettronica venata di malinconia retro-futurista, costruita attorno all'immagine di un ricordo che sbiadisce. La voce narrante rievoca una notte sotto la luna, un legame che un tempo era vivo e "elettrico", ora ridotto a un tracciato piatto, senza più segnali.

Le immagini scelte - lo schermo d'argento, il vuoto, il tempo che corre troppo in fretta - restituiscono un senso di perdita sospesa tra il cinema e il sogno, tipico dell'estetica notturna a cui Kavinsky è associato. Non c'è rabbia, solo la consapevolezza lucida che qualcosa si è spento e che il freddo ha preso il posto del calore.

È una canzone sul tempo che sfugge e sull'impossibilità di fermare un declino già in corso, cantata con la stessa freddezza elegante delle atmosfere che la accompagnano.

Scrivi cosa pensi del testo!

Altre canzoni dell'artista: