| Il cielo sta diventando marrone e gli alberi si stanno avvizzindo
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| Le sostanze inquinanti aumentano, si scontrano e piovono
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| Pensavamo che la fine sarebbe stata in fiamme, con urla mortali di dolore
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| Pensavamo che la furia si sarebbe riversata direttamente dalle nostre stesse anime
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| E le teste dei bastardi avrebbero guardato giù dalle cime dei pali
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| Ma abbiamo iniziato dalla fine
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| Abbiamo iniziato alla fine...
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| Inconsapevolmente, imitiamo la società
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| Con le nostre sotto-sette, generi e lotte interne
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| Non rendendosi conto che la nostra costante agitazione
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| Ha radici nel nostro bisogno di migrazione transitoria
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| Esistere così è una lotta continua
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| E la sanità mentale è uno stato mentale riservato al passivo
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| Abbiamo smesso di guardare il telegiornale perché non potevamo più sopportarlo
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| Siamo stati una piaga su questa terra da molto, molto tempo fa
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| Cerchiamo di fermare la marea, ma sappiamo che siamo tutti condannati
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| Stiamo annegando nella nostra stessa confusione, cercando la luna
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| Ci contorceremo e ci contorceremo mentre la nostra natura persiste
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| Dicendoci che non possiamo vivere in questo modo, dobbiamo resistere
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| Siamo sognatori, svegli in mezzo a pecore che dormono comodamente
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| Pascolatori pigri, passivamente placidi, che ci dicono costantemente
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| «Riposa la testa, ti preoccupi troppo»...
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| Mi sono svegliato sudato freddo da un sogno che si è avverato
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| La fine dei tempi è alle porte e non c'è niente che possiamo fare
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| Stiamo impollinando l'odio a una velocità che le api non possono eguagliare
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| E la bocca del diavolo è aperta e scendiamo dal portello
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| Gli incubi apocalittici sembrano così bizzarri rispetto a questo
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| Un lento e strisciante decadimento della vita che a tutti noi sembrava mancare
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| E ciò che ci manca è sempre tutto ciò che la natura sembra catturare
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| Abbiamo squarciato la terra e scendiamo dal portello
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| Il lucchetto sui cancelli dell'inferno pende da una fessura arrugginita
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| E tenere quella cosa chiusa sembra l'unica possibilità che abbiamo
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| Ma abbiamo inventato l'inferno ed è per questo che siamo la chiave che fa girare il chiavistello
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| E la bocca del diavolo è spalancata e scendiamo dal portello
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| Perché partecipiamo così volentieri?
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| Una macchia dipendente
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| Nel nostro isolamento
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| Rimaniamo parassiti riluttanti e servili
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| In aumento, collisione e pioggia |