Testo L'anno Che È Venuto (Via Dalla Pazza Folla) - Roberto Vecchioni

L'anno Che È Venuto (Via Dalla Pazza Folla) - Roberto Vecchioni
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone L'anno Che È Venuto (Via Dalla Pazza Folla) , di -Roberto Vecchioni
nel genereИностранная авторская песня
Data di rilascio:31.12.1979
Lingua della canzone:Italiano
L'anno Che È Venuto (Via Dalla Pazza Folla)
Caro amico non scrivermi, vado via
Da stasera non abito a casa mia
Il disordine arriva già fino al tetto
Qui restare significa finire matto
Sento voglia di vivere la mia vita
La sua faccia di rimmel si è scolorita
Per le antiche scale c'è un poeta nuovo
Troppo giovane per dire «mi sento solo…»
Lei ritorna tardissimo dal dentista
Io la spio dietro i sacchi dalla mia finestra
Ha due gambe da musica giapponese
E una bocca ch'è buona per tutte le scuse
Bella la sua testa da assassina
Da senza sogni, da malandrina
Ha cambiato tutto cambierà mariti
Cambieranno i suoi amici travestiti
E l’anno che è venuto
E' solo un anno che è venuto
E l’anno che è venuto
E' solo un anno che è passato
E l’anno che è passato
E' solo un anno che se n'è andato via…
Caro amico non scrivermi vado via
Da bambino giocavo con la nostalgia
Oggi lascio da autentico gentiluomo
E pensandoci bene, poi, forse non l’amo…
Belle le sue calze, bello il suo balcone
Il suo letto, la sua conversazione
Non avrò più paura di farmi male
E l’anno che è venuto
E' solo un anno che è venuto
E l’anno che è venuto
Solo un anno che è passato
E l’anno che è passato
E' solo un anno che ho vissuto
E l’anno che è passato
E' solo un anno che se n'è andato via

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