| Dubbi per molti anni
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| Tormenta le profondità della mia anima -
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| Ho pensato di porre fine a questa vita.
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| Vivevo in un mondo crudele
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| Dove non c'è tempo per dormire
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| Dove sono gli alti e bassi
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| Vanno quasi all'unisono.
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| Ho fatto un sogno da bambino
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| Dov'era l'oceano infinito
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| E c'era un ripido pendio,
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| e il vento giocava con le onde.
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| Da allora ho mantenuto il mio sogno
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| Che ci sarò un giorno.
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| E ritroverò la libertà
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| Tornerò me stesso ai venti del mare.
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| Ora, trovandomi al centro della follia,
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| Coinvolto in questo gioco pericoloso
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| Scappo, scartando i pensieri
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| E mi tuffo nell'oceano con la testa.
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| Il cielo era pieno di vernice nera,
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| Il vento fischia così ostinatamente nelle mie orecchie.
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| Salgo alla scogliera con apprensione,
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| Incapace di contenere la paura degli animali.
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| In piedi sull'orlo di una ripida scogliera,
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| In silenzio guardo la furia delle onde,
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| Come l'oceano, con l'agilità di una baia,
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| Le rocce sono distrutte da un ripido bastione.
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| Come una tempesta con una raffica possente
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| Spezza gli alberi come paglia
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| Come i gabbiani che volano sopra una scogliera
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| Abbandonato alle braccia del vento esplosivo.
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| Il vento diventa più forte ogni momento
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| A fatica riesco a stare in piedi,
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| L'anima è piena di una strana eccitazione,
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| Il battito del cuore è dato nelle tempie. |