Traduzione del testo della canzone Omen - The Prodigy

Omen - The Prodigy
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone Omen , di -The Prodigy
Data di rilascio:31.12.2008
Lingua della canzone:Inglese

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Omen (originale)Omen (traduzione)
It's an omenÈ un presagio
It's an omenÈ un presagio
It's an omenÈ un presagio
Now the writing's on a wallOrmai è scritto sul muro
It won't go awayNon se ne andrà
It's an omenÈ un presagio
You just run out of automationHai esaurito l'automazione
Now the writing's on a wallOrmai è scritto sul muro
It won't go awayNon se ne andrà
It's an omenÈ un presagio
It's an omenÈ un presagio
It's an omenÈ un presagio
Now the writing's on a wallOrmai è scritto sul muro
It won't go awayNon se ne andrà
It's an omenÈ un presagio
You just run out of automationHai esaurito l'automazione
Now, nowOra, ora
Now the writing's on a wallOrmai è scritto sul muro
It won't go awayNon se ne andrà
It's an omenÈ un presagio
You just run out of automationHai esaurito l'automazione
Now the writing's on a wallOrmai è scritto sul muro
It won't go awayNon se ne andrà
It's an omenÈ un presagio
It's an omenÈ un presagio
It's an omenÈ un presagio
NowOra
It's an omenÈ un presagio
NowOra
NowOra
NowOra
NowOra

Significato della canzone

"Omen" dei Prodigy riduce il linguaggio all'osso: poche frasi ripetute quasi come un mantra, «it's an omen», «now the writing's on a wall», «it won't go away». Non c'è una storia da seguire, ma un'atmosfera di presagio incombente costruita tutta sulla ripetizione ossessiva, tipica dello stile rave/big beat del gruppo di Liam Howlett, Keith Flint e Maxim.

L'espressione «the writing's on the wall» è un'idiomatica inglese di origine biblica, tratta dal libro di Daniele: alla corte del re Baldassarre appare una scritta misteriosa sul muro che annuncia la fine imminente del suo regno. Nell'uso comune indica un segnale evidente e inevitabile di un disastro o di un fallimento ormai prossimo, qualcosa che «si vede scritto sul muro» prima ancora che accada. Applicata al brano, l'espressione trasforma il testo in un avvertimento vago ma insistente, senza mai specificare di cosa si tratti: è il presagio in sé, non il suo oggetto, a diventare protagonista.

Anche il verso «you just run out of automation» resta volutamente criptico, un'immagine di meccanismi che si esauriscono, coerente con l'estetica industriale e minacciosa del pezzo. Il risultato è un testo che funziona più come rituale sonoro e incantesimo ipnotico che come componimento narrativo, lasciando che sia la musica, martellante e claustrofobica, a portare il peso del significato.

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