| Indesiderato dal suo primo respiro
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| Nasce la benedizione di una madre, porta il peso di un padre
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| Lo splendore luminoso dell'alba
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| Lungo il pavimento piastrellato fino alla porta aperta
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| Con il sangue sulle lenzuola, si sdraiò sul materasso
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| Fissando senza meta, insensibile, oscuro e decaduto
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| Al piano del bagno del loro appartamento fatiscente
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| Raschiare le dita sulla piastrella solo per sentire qualcosa
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| Indesiderato da un padre bastardo
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| Indesiderato
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| Ma attraverso gli occhi nocciola di sua madre
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| Sta pregando affinché Dio la salvi
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| «Per favore salvami, per favore salvami»
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| Ma quando lei ha più bisogno di lui, lui non risponde
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| Un altro rosario, un'altra supplica senza risposta
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| «Per favore, portaci via, per favore, siamo al sicuro
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| Lascia che tutti quelli che mi vedono dimentichino la mia faccia»
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| Ma tutto ciò che ottiene è l'ubriacone con i pugni e quel vecchio diavolo che guarda nei suoi occhi
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| Lui e Jack, quel debito di gioco, quel vecchio diavolo che guarda negli occhi
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| E senza preavviso alza la mano verso di lei
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| E senza preavviso alza la mano verso di lei e dice
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| «Il tuo dio non ti sente, non quaggiù»
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| «Per favore salvami, per favore salvami»
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| «Nessuno ti salverà perché a nessuno importa»
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| Un altro rosario, un'altra supplica senza risposta
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| «Per favore, portaci via, per favore, siamo al sicuro
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| Lascia che tutti quelli che mi vedono dimentichino la mia faccia»
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| E con il suo neonato
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| Avrebbero pianto fino alle prime luci del mattino
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| È stata la prima di molte, molte notti insonni |