Traduzione del testo della canzone Swojski brodłej - Lady Pank

Swojski brodłej - Lady Pank
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone Swojski brodłej , di -Lady Pank
Canzone dall'album: Ohyda
Nel genere:Иностранный рок
Data di rilascio:31.12.2006
Lingua della canzone:Polacco
Etichetta discografica:Mtj

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Swojski brodłej (originale)Swojski brodłej (traduzione)
Czy to są schody?Sono forse dei gradini?
Czy to wielki przeszkód torÈ forse un grande percorso a ostacoli
Do nieba sezonowych gwiazd?verso il cielo delle stelle di stagione?
Bierzesz gitaręPrendi la chitarra
I opuszczasz jedną z nore lasci una delle tue tane
Gdzieś w jednym z bezimiennych miastda qualche parte in una città senza nome
Tak się zaczyna biegCosì inizia la corsa
W scenerii ciągle podłejin uno scenario sempre squallido
Dokoła sztuczny śniegIntorno neve finta
Brodłej, swojski BrodłejBrodłej, il nostro caro Brodłej
Pniesz się do góry, nagle słyszysz dziwny szmerSali in alto, all'improvviso senti uno strano rumore
Ktoś tu za tobą ciągle lazłQualcuno ti ha sempre seguito
Z pozycji słusznych robi z ciebie wała kierDa posizioni giuste ti trasforma in uno zimbello
Przegraną kartę w walce klasuna carta perdente nella lotta di classe
I to jest właśnie toEd è proprio questo
W scenerii ciągle podłejin uno scenario sempre squallido
Nieustający showuno show senza fine
Brodłej, swojski BrodłejBrodłej, il nostro caro Brodłej
Rozbłysły światła, osiągnąłeś to, co chceszSi sono accese le luci, hai ottenuto ciò che volevi
Panienkom lecą łzy jak grochAlle ragazze cadono lacrime come piselli
Jesteś na szczycie i nareszcie dobrze wieszSei in cima e finalmente sai bene
Jak może być wysoko dnoquanto in alto può stare il fondo
I tak do końca graszE così reciti fino alla fine
W scenerii ciągle podłejin uno scenario sempre squallido
Co chciałeś to i maszCiò che volevi ora ce l'hai
Brodłej, swojski BrodłejBrodłej, il nostro caro Brodłej

Significato della canzone

Il testo racconta l'ascesa di un musicista verso il successo, descritta come una rincorsa fatta di ostacoli e scenografie posticce, con la neve finta a simboleggiare l'artificialità del mondo dello spettacolo. Si parte da una stanza anonima in una città senza nome, chitarra in spalla, per intraprendere una scalata che si rivela tutt'altro che lineare.

Lungo il percorso emerge la competizione spietata di chi insegue lo stesso sogno, pronto a scavalcare chi si trova davanti. Una volta raggiunta la vetta, il protagonista scopre quanto il fondo possa apparire vicino anche dall'alto, dentro uno show che non si ferma mai.

È un brano dal tono disincantato e ironico, che smonta il mito del successo mostrandone il rovescio: luci, lacrime ed effimera gloria dentro una scenografia sempre un po' falsa.

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