| Tanto, tanto tempo è rimasto nella morte, ora il giorno prescelto è arrivato
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| Guidati dagli uscieri del tribunale, che il giudizio sia fatto
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| Molto tempo fa ha visto la luce del giorno senza sbarre
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| Ma questa è l'ultima volta che il suo sole sorgerà
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| Camminando verso la forca, sa che la fionda lo aspetta
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| Da qualche parte in cui sente la musica, il suo suono senza tono lo spaventa
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| All'improvviso la musica si interrompe, per lui il segno di andare
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| Era la melodia della morte o della misericordia che ora non conosce
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| Ora è in piedi sulla forca, rivolto verso la corda
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| Crede che dopo la sua caduta non ci sia futuro, non ci sia speranza
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| Ora la sua testa riempie la fionda, sente crescere l'agonia
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| La mano del boia muove la leva del cambio, prima si libra che cade!
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| Una spinta improvvisa attraverso il suo corpo
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| Con gli occhi aperti fissa questo destino
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| I suoi polmoni respirano senza fiato, il suo cervello esplode
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| L'abisso della morte si avvicina molto
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| In bilico nell'oscurità, il suo corpo muore
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| La sua mente esiste, alla ricerca della luce
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| Una strana sensazione, volare attraverso l'eternità
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| Un bagliore nell'oscurità, è una luce che ora vede
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| La luce splendente si avvicina
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| Vola in questo specchio dell'anima
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| Ora può vedere la sua mente fantasma
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| E la sua vita, che ora è passata alle spalle
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| Ma un vortice oscuro in rapida crescita
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| Lo distoglie dalla distruzione della sua anima
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| Ora tutte le sue emozioni e tutti i suoi pensieri
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| Dissolvi nel silenzio nel nulla |