Traduzione del testo della canzone The Spy In The Cab - Bauhaus

The Spy In The Cab - Bauhaus
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone The Spy In The Cab , di -Bauhaus
Canzone dall'album: In the Flat Field
Nel genere:Рок
Data di rilascio:02.11.1980
Lingua della canzone:Inglese
Etichetta discografica:4AD
Limitazioni di età: 18+

Seleziona la lingua in cui tradurre:

The Spy In The Cab (originale)The Spy In The Cab (traduzione)
Hidden in the dashboardNascosto nel cruscotto
The unseen mechanized eyeL'occhio meccanico invisibile
Under surveillanceSotto sorveglianza
The road is full of cats eyesLa strada è piena di occhi di gatto
Its sick function to pryIl suo compito malato è spiare
The spy in the cabLa spia in cabina
Coldly observing- callously reservingOsservando a freddo - riservando senza cuore
A drivers timeIl tempo di un autista
Automated autonomyAutonomia automatizzata
Playing on his mindGli ronza in testa
The spy in the cabLa spia in cabina
The spy in the cabLa spia in cabina
An eye for an eyeOcchio per occhio
A spy for an eyeSpia per occhio
An eye for an eyeOcchio per occhio
A spy for a spySpia per spia
A twenty-four hour unblinking watchUna veglia di ventiquattr'ore che non batte ciglio
Installed to pryInstallata per spiare
Installed to copInstallata per beccare
The spy in the cabLa spia in cabina
The spy in the cabLa spia in cabina
The spy in the cabLa spia in cabina
I spy with my little eye spy with my little I spy with my Little eye spy with my little I spy… spy… spyVedo vedo col mio occhietto spio col mio occhietto vedo vedo col mio occhietto spio col mio occhietto vedo… spio… spio

Significato della canzone

"The Spy In The Cab" trasforma un dettaglio tecnologico, l'occhio meccanico nascosto nel cruscotto, in un simbolo inquietante di controllo costante. Il conducente viene osservato senza tregua, freddamente e senza pietà, mentre la strada stessa sembra popolata di occhi che spiano ogni movimento.

Il testo gioca sull'idea di un'autonomia automatizzata che si insinua nella mente umana, sostituendo la libertà del guidatore con una sorveglianza invisibile e ininterrotta, ventiquattro ore su ventiquattro. Il gioco di parole tra "eye" e "I", tra occhio e spia, amplifica la sensazione di paranoia, fino a diventare quasi un mantra ipnotico nel finale ripetuto.

È una riflessione cupa e claustrofobica sulla perdita di privacy nell'era della macchina, dove il confine tra strumento e controllore si fa sempre più sottile.

Scrivi cosa pensi del testo!

Altre canzoni dell'artista: