Traduzione del testo della canzone First We Take Manhattan - Joe Cocker

First We Take Manhattan - Joe Cocker
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone First We Take Manhattan , di -Joe Cocker
Canzone dall'album: The Album Recordings: 1984-2007
Nel genere:Иностранный рок
Data di rilascio:10.12.2015
Lingua della canzone:Inglese
Etichetta discografica:Parlophone

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First We Take Manhattan (originale)First We Take Manhattan (traduzione)
They sentenced me to twenty years of boredomMi hanno condannato a vent'anni di noia
For trying to change the system from withinPer aver cercato di cambiare il sistema dall'interno
I'm coming nowSto arrivando ora
I'm coming to reward themSto arrivando per ricompensarli
First we take ManhattanPrima prendiamo Manhattan
Then we take BerlinPoi prendiamo Berlino
I'm guided by a signal in the heavensSono guidato da un segnale nei cieli
I'm guided by the birthmark on my skinSono guidato dalla voglia sulla mia pelle
I'm guided by the beauty of our weaponsSono guidato dalla bellezza delle nostre armi
First we take ManhattanPrima prendiamo Manhattan
Then we take BerlinPoi prendiamo Berlino
I'd really like to live beside you babyMi piacerebbe davvero vivere accanto a te, piccola
I love your body and your spirit and your clothesAmo il tuo corpo, il tuo spirito e i tuoi vestiti
But you see that line that's movingMa vedi quella fila che si muove
Through the stationAttraverso la stazione
I told youTe l'avevo detto
I told youTe l'avevo detto
I told you I was one of thoseTe l'avevo detto che ero uno di quelli
I don't like your fashion business misterNon mi piace il tuo giro della moda, signore
I don't like those drugs that keep you thinNon mi piacciono quelle droghe che ti tengono magra
I don't like what happened to my sisterNon mi piace quello che è successo a mia sorella
First we take ManhattanPrima prendiamo Manhattan
Then we take BerlinPoi prendiamo Berlino

Significato della canzone

"First We Take Manhattan", brano di Leonard Cohen qui reinterpretato da Joe Cocker, è una canzone enigmatica e inquietante, cantata dalla prospettiva di una voce che si presenta come reduce da "vent'anni di noia", punita per aver provato a cambiare il sistema dall'interno. Da questa condanna nasce un desiderio di rivincita, espresso attraverso lo slogan ripetuto come un ordine: prima Manhattan, poi Berlino.

Il testo mescola politica, ossessione e seduzione: la voce narrante dice di essere guidata da segnali celesti, da un neo sulla pelle, dalla "bellezza delle nostre armi", frasi che suonano insieme profetiche e minacciose. Accanto a questo delirio quasi da manifesto, si insinua un momento più intimo e dolente, quello della sorella e di un dolore personale mai del tutto spiegato.

È un brano che affascina proprio per la sua ambiguità: mai chiaro se sia una minaccia, una provocazione o un grido di protesta, lascia all'ascoltatore il compito di decifrarne il significato.

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