Traduzione del testo della canzone Beichte - Tokio Hotel

Beichte - Tokio Hotel
Informazioni sulla canzone In questa pagina puoi leggere il testo della canzone Beichte , di -Tokio Hotel
Canzone dall'album: Schrei (so laut du kannst)
Nel genere:Альтернатива
Data di rilascio:24.11.2005
Lingua della canzone:Tedesco
Etichetta discografica:Hoffmann
Limitazioni di età: 18+

Seleziona la lingua in cui tradurre:

Beichte (originale)Beichte (traduzione)
Es beginnt jeden MorgenInizia ogni mattina
Es klingelt um SiebenSuona alle sette
Der Wecker und ichLa sveglia ed io
Bleib’n erst mal schön liegenRestiamo belli a letto, per ora
Ich bin immer zu spät und im Sport 2. WahlSono sempre in ritardo e in sport la seconda scelta
Darum schreib ich «Fuck you» auf jeden SiegerpokalPerciò scrivo «Fuck you» su ogni coppa dei vincitori
Ich will dich nur für ne NachtTi voglio solo per una notte
Und fühl mich gut dabeiE mi sento bene così
Dass es alles so wahrChe sia tutto così vero
Um auch noch schön zu seinDa essere anche bello
Und ich frag mich ob ich in den Himmel kommE mi chiedo se andrò in paradiso
So überhaupt nicht frommCosì per niente devoto
Hey Teufel komm rausEhi diavolo, vieni fuori
Ich hab dich gesehenTi ho visto
Und noch die Hoffnung du wirst mich verstehenE ho ancora la speranza che tu mi capisca
Hey Teufel kannst du meine Beichte lesenEhi diavolo, puoi leggere la mia confessione
Und dann mit GottE poi con Dio
Nochmal drüber redenParlarne ancora una volta
Ich bin leider ehrlichPurtroppo sono sincero
Auch wo‘s nicht passtAnche quando non sta bene
Und seit meiner Beichte beim Pastor verhasstE odiato dal pastore dopo la mia confessione
Ich weis das geht gar nicht doch es lag auf der HandLo so che proprio non si fa, ma era ovvio
Und dann hab ich meinem BruderE poi a mio fratello
Die Freundin ausgespanntgli ho soffiato la ragazza
Man hat mir jede LügeMi hanno creduto
Schon mal geglaubtogni bugia, già in passato
Und in meine leerenE nelle mie vuote
Versprechen vertrautpromesse riposto fiducia
Und ich frag mich ob ich in den Himmel kommE mi chiedo se andrò in paradiso
So überhaupt nicht frommCosì per niente devoto
Hey Teufel komm rausEhi diavolo, vieni fuori
Ich hab dich gesehenTi ho visto
Und noch die Hoffnung du wirst mich verstehenE ho ancora la speranza che tu mi capisca
Hey Teufel kannst du meine Beichte lesenEhi diavolo, puoi leggere la mia confessione
Und dann mit GottE poi con Dio
Hey Teufel komm rausEhi diavolo, vieni fuori
Ich hab dich gesehenTi ho visto
Und noch die Hoffnung du wirst mich verstehenE ho ancora la speranza che tu mi capisca
Hey Teufel kannst du meine Beichte lesenEhi diavolo, puoi leggere la mia confessione
Und dann mit Gott nochmal drüber redenE poi parlarne ancora con Dio
Bitte seid nicht zu gemeinPer favore non siate troppo cattivi
Gebt mir noch ne Chance — oder zweiDatemi ancora una possibilità, o due
Oder lasst mich wenigstens der Engel in der Hölle seinO lasciate almeno che sia l'angelo dell'inferno
Scha la la la laScia la la la la
Scha la la la laScia la la la la
Scha la la la laScia la la la la
Scha la la la laaaaaaaaaaaaaScia la la la laaaaaaaaaaaaa
Hey Teufel komm rausEhi diavolo, vieni fuori
Ich hab dich gesehenTi ho visto
Und noch die Hoffnung du wirst mich verstehenE ho ancora la speranza che tu mi capisca
Hey Teufel kannst du meine Beichte lesenEhi diavolo, puoi leggere la mia confessione
Und dann mit GottE poi con Dio
Hey Teufel komm rausEhi diavolo, vieni fuori
Ich hab dich gesehenTi ho visto
Und noch die Hoffnung du wirst mich verstehenE ho ancora la speranza che tu mi capisca
Hey Teufel kannst du meine Beichte lesenEhi diavolo, puoi leggere la mia confessione
Und dann mit Gott nochmal drüber redenE poi parlarne ancora con Dio
Und hast du keïnen BockE se non ne hai voglia
Dann lass es ebenAllora lascia perdere
Kannst ja mal überlegenPuoi sempre pensarci

Significato della canzone

"Beichte" dei Tokio Hotel è, come suggerisce il titolo, una confessione: quella di un io narrante che si dichiara onesto fino al fastidio, incapace di rispettare le convenzioni — arriva sempre tardi, scrive "Fuck you" sui trofei, ruba la fidanzata al fratello. Invece di rivolgersi a un prete o a Dio, il protagonista chiama in causa direttamente il diavolo, chiedendogli di leggere la sua confessione e discuterne poi con il Cielo.

Il tono è scanzonato e ribelle più che davvero tormentato: il dubbio sul paradiso diventa un pretesto ironico per rivendicare i propri difetti invece di nasconderli. Nel ritornello, il patto immaginario col diavolo — "komm raus, ich hab dich gesehen" — funge da valvola di sfogo giovanile, un modo per chiedere un'altra possibilità pur sapendo di non meritarla del tutto, in equilibrio tra provocazione, autoironia e un desiderio sincero di essere compresi.

Scrivi cosa pensi del testo!

Altre canzoni dell'artista: