| Stanchi e insonni, io e il mio equipaggio*
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| Ho navigato per un anno, la nuova terra da trovare
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| Abbiamo combattuto con il mare, ci siamo avvicinati per morire
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| Abbiamo pregato solo per respirare, per quella notte di nostalgia
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| Oggi Madre Natura ha risposto alla nostra chiamata
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| Il tuono e il lampo si sono spenti e se ne sono andati
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| E proprio quando la nebbia si stava diradando
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| Abbiamo visto le vele nere, che ora si stanno avvicinando
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| E quindi questo è il mio registro finale, sto con lei da solo, la nostra ora più buia
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| La mia passione infinita per il mare mi ha portato a questa fine, e ora muoio a
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| capitano orgoglioso
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| Le vele nere stanno guadagnando su di noi, hanno velocità
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| «Tutti gli uomini sul ponte, taglia e scappa, naviga verso est»
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| Ma il destino non ci ha sorriso quel giorno
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| Il vento era contrario, dovevamo pagare l'inferno
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| Il primo colpo di cannone aveva infranto il nostro arco
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| Il secondo ha poi fracassato il ponte della barca
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| Il colpo che ci ha distrutto ha rotto la tribordo
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| La mia speranza allora era volare con gli uomini in mare
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| Predoni, carneficina, affrontami da tutte le parti
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| Imploro pietà, lasciami morire con orgoglio
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| Ti prego, per favore, lasciami morire con orgoglio
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| Ora, mentre la morte sale, eccomi qui
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| Non temo questa fine e ora, col tempo, svanisce
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| Ti saluto, queste sono le mie ultime parole
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| Il mio spirito non morirà, io navigo oltre questa terra
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| Verso nuovi mari, orizzonti, ancora una volta un capitano |